La “malinconia di Natale”: festività al rovescio

                                            La “malinconia di Natale”: festività al rovescio

Il Christmas blues o depressione natalizia è una sindrome che porta con sé ansia, insonnia, pianto, pensieri negativi, anedonia. Spesso poco riconosciuta, è direttamente collegata al periodo festivo, quando le convenzioni sociali e festeggiamenti “obbligati” soffocano quella gioia e serenità che questa festa dovrebbe trasmettere. A volte riaffiorano ferite del passato, ci assalgono ansie di fine anno per non aver fatto tutto quello che ci si era prefissati, paura per l'ignoto del nuovo anno, stress da regali, tristezza.  Le statistiche dicono che, in periodi dell’anno come il Natale o il compleanno, a sentirsi giù di tono è addirittura una persona su due.

Il Natale che dovrebbe essere sinonimo di gioia e spensieratezza non da tutti è vissuto così. Insieme ai colori delle luci, le parole che proclamano buoni sentimenti, le promesse di amore e solidarietà porta con sé una serie di potenziali stressors (fattori stressanti): frequenti riunioni familiari (che possono includere persone più o meno gradite); liste di regali che si contrappongono ad eventuali difficoltà economiche); acutizzazione della sofferenza e del senso di solitudine in coloro che affrontano il dolore per una perdita recente o stanno attraversando un grande cambiamento (ad esempio un trasferimento, un pensionamento, la perdita del lavoro); l’abituale inclinazione a “tirare le somme” dell’anno appena trascorso (e quindi insoddisfazione e dolore laddove si senta di non aver conseguito i traguardi prestabiliti).

I concomitanti cambiamenti stagionali, come la diminuzione delle ore di luce e della produzione di serotonina, possono ulteriormente incidere sullo stato di tristezza della Christmas blues influenzando in maniera significativa  umore, ritmo sonno-veglia, sessualità, memoria e altri ambiti associati al nostro benessere.

La consultazione di un esperto può rivelarsi decisiva, in particolare quando la remissione dal Christmas blues non avviene in maniera spontanea e il disturbo da depressione natalizia assume forme fortemente limitanti.

In ogni caso può essere d’aiuto attivare alcune strategia di fronteggiamento e contenimento a stati d’animo così invalidanti come:

-Accogliere le proprie emozioni: il fatto che in un clima festoso ci si senta tristi o malinconici non significa che siamo “sbagliati” o che ci dobbiamo sforzare per uniformarci al contesto. Forzarsi di apparire gioiosi per sentirsi “adeguati” non farà altro che aumentare il livello di stress.

-Allentare la pressione indotta dalle aspettative, dalle convenzioni sociali e dallo stress delle “mille cose da fare”:

-Partecipare agli eventi sociali nel rispetto dei nostri “limiti”, imparando a “dire di no” laddove  sappiamo di incontrare persone che ci provocheranno profondo malumore e  aumentando, invece, gli incontri gradevoli.

-Organizzarsi per tempo, per non ritrovarsi coinvolti nell’estenuante “corsa ai regali” dell’ultimo minuto; acquistare con criterio, pianificando le spese e stabilendo in anticipo un budget massimo adeguato alle possibilità

-Abituarsi a “lasciar andare” i pensieri ricorrenti, abbandonando il rimuginìo sul passato o sui problemi della vita: il pensiero ricorsivo non contribuisce a risolvere i problemi, non aiuta a prendere decisioni, non lenisce l’ansia. Li mantiene, al contrario, continuamente vividi e presenti, col risultato di un aumento dei livelli di ansia e di una riduzione delle abilità di problem solving.

-Godere delle ore di luce: una passeggiata di almeno un’ora all’aria aperta, se il clima lo permette, ha effetti positivi sul nostro benessere psicofisico.

-Prendersi cura di sé: dedicare del tempo ad attività piacevoli, alla cura del proprio corpo, alla lettura o al cinema, ai propri hobbies. Anche facendosi un piccolo regalo, nei limiti delle proprie possibilità, anziché – magari – attenderlo.

-Nutrire la propria flessibilità, ridimensionando l’importanza del periodo natalizio e provando a vivere le Feste non come una imposizione, ma come una scelta, da compiersi in modo coerente con i propri valori.

Infine aggiungerei che mantenere molti di questi propositi per tutto l’anno sarebbe un grande regalo che ognuno di noi potrebbe fare a sé stesso ma sappiamo bene che velocemente e facilmente il tram tram e la quotidianità prendono il sopravvento, per cui se avete gradito questo articolo, di tanto in tanto, potete tornare a rileggerlo.

 

Con l’augurio di festività serene

ma soprattutto con la consapevolezza

che non sono la misura del vostro valore!

 

 

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